top of page
  • Youtube
  • LinkedIn
  • Facebook

Bilancio Sostenibilità

Bilancio di sostenibilità – Rendicontazione ESG (ESRS, VSME, GRI)
Il bilancio di sostenibilità è lo strumento con cui un’organizzazione misura, governa e comunica in modo strutturato le proprie performance e i propri impatti ambientali, sociali e di governance (ESG), rendendo trasparenti obiettivi, risultati, rischi e piani di miglioramento.
Oggi può rispondere a esigenze diverse: obblighi normativi (CSRD/ESRS, recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2024) , richieste di banche, clienti chiave e capofiliera, oltre a supportare la governance e il presidio dei rischi a livello di CdA (es. “adeguati assetti” ex art. 2086 c.c.).

Che cos’è un bilancio di sostenibilità?

Non è “solo comunicazione”: è un documento (e soprattutto un processo) che traduce la sostenibilità in dati, KPI, responsabilità e controlli, con un flusso che tipicamente include: analisi di contesto, temi rilevanti/materiali, raccolta evidenze e indicatori, stesura e approvazione.


Perché adottare uno standard (ESRS, VSME o GRI)

Scegliere uno standard serve a:

  • (integrare l') analisi dei rischi aziendali

  • aumentare credibilità, completezza e confrontabilità

  • rendere il bilancio uno strumento di governance, non un output isolato.


Quale standard scegliere

ESRS (CSRD)

  • indicato quando l’impresa è (o si prepara a essere) in perimetro CSRD o riceve richieste “CSRD-like” dalla filiera; in Italia il quadro è nel D.Lgs. 125/2024.

  • adatto se si vuole una rendicontazione più completa e strutturata, con readiness anche per eventuale assurance/attestazione.

VSME (Basic o Comprehensive)

  • pensato per PMI non quotate che vogliono un reporting ESG proporzionato, utile per dialogo con banche e clienti/filiera.

  • è modulare: oltre al Basic, il Comprehensive aggiunge datapoint “tipicamente richiesti da banche, investitori e corporate clients”.

  • la Commissione europea incoraggia grandi imprese e istituzioni finanziarie a basare le richieste alle PMI sul VSME e collega il reporting volontario anche al miglioramento dell’accesso alla finanza sostenibile.

GRI Standards

  • resta utile in contesti internazionali o per continuità con percorsi storici; in UE è spesso meno centrale quando l’obiettivo è l’allineamento CSRD/filiera.

  • ESRS e GRI hanno comunque strumenti di interoperabilità/mapping, utili per transizioni o coesistenza.


Cosa comprende il servizio (oltre alla redazione “testo + KPI”)

Un servizio completo può includere, in funzione dello standard e delle esigenze:

  • pianificazione e governance del progetto (ruoli, referenti, timeline, metodo)

  • analisi contesto ESG e definizione delle questioni rilevanti/materiali (e, per ESRS, analisi di doppia rilevanza: impatti/rischi/opportunità)

  • raccolta dati e informazioni ESG (database, criteri, evidenze)

  • redazione del report con ciclo di condivisione e approvazione CdA

    impaginazione / elaborazione grafica (brand, immagini, tabelle, infografiche) per un documento pubblicabile e coerente col posizionamento

  • supporto alla revisione legale (se richiesta/strategica): selezione revisore, allineamento metodologico, affiancamento durante le giornate di revisione.


I vantaggi della redazione del bilancio di sostenibilità

Un bilancio di sostenibilità ben impostato (secondo ESRS, VSME o GRI) non è solo un documento “da comunicare”, ma uno strumento che migliora concretamente il modo in cui l’azienda misura, governa e dimostra le proprie performance ESG. I principali benefici si concentrano su quattro aree:

  1. Affidabilità verso mercato, clienti e catena del valoreRende le informazioni ESG chiare, tracciabili e confrontabili, aumentando credibilità e fiducia. È particolarmente utile quando clienti strategici o capofiliera richiedono dati e impegni su ambiente, persone e governance: il bilancio diventa un riferimento unico, coerente e riutilizzabile.

  2. Dialogo con banche e accesso al creditoSupporta il confronto con gli istituti finanziari perché mette a disposizione un set informativo strutturato su rischi, performance e obiettivi ESG. Questo facilita le richieste di fidi e linee di credito, la negoziazione delle condizioni e, dove applicabile, l’accesso a strumenti con tassi o condizioni agevolate legati a criteri di sostenibilità.

  3. Governance e gestione del rischio (anche a livello di CdA)Trasforma la sostenibilità in un tema di gestione: definisce responsabilità, controlli, KPI e obiettivi, rendendo più solida la supervisione del Consiglio di Amministrazione su rischi e opportunità (operativi, reputazionali, normativi e di mercato) e rafforzando l’impianto di governance aziendale.

  4. Efficienza interna e miglioramento continuoRiduce dispersioni e duplicazioni nella raccolta dati, standardizza il modo di lavorare tra funzioni aziendali e crea una base stabile per monitorare i risultati anno su anno. In questo modo il bilancio diventa un processo ricorrente, utile per orientare priorità, investimenti e piani di miglioramento.


Da dove iniziare?

Step 1 – Obiettivo, perimetro e standard

Definire perché si fa il bilancio (compliance, filiera, banche, posizionamento), cosa include (perimetro) e scegliere ESRS / VSME (Basic o Comprehensive) / GRI.

Step 2 – Contesto e stakeholder

Mappare le richieste esterne (banche, clienti, capofiliera) e le priorità interne (strategia e rischi).

Step 3 – Materialità / questioni rilevanti e gap analysis

Identificare cosa è “rilevante” e cosa manca (dati, procedure, evidenze), costruendo il piano di lavoro.

Step 4 – Raccolta dati e KPI

Impostare fonti, responsabilità e criteri di calcolo; consolidare dataset e tracciabilità.

Step 5 – Redazione, condivisione e impaginazione

Stesura, revisioni, approvazione (anche CdA) e produzione del documento finale, eventualmente con elaborazione grafica.

Step 6 – Revisione/assurance (se prevista)

Supporto alla revisione legale o a percorsi di attestazione/assurance, aumentando robustezza e spendibilità del report.

bottom of page