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ISO 19443 - Qualità nel settore Nucleare

La UNI EN ISO 19443 è lo standard internazionale che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Qualità specifico per il settore nucleare civile. Nasce dall’esigenza di garantire standard molto elevati di qualità e sicurezza lungo tutta la catena di fornitura, perché in ambito nucleare la conformità dei processi e dei componenti è strettamente legata alla sicurezza dell’impianto.

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1) UNI EN ISO 19443 – Sistema di gestione per la qualità per l’industria nucleare

La norma è rivolta alle organizzazioni che forniscono prodotti e servizi importanti per la sicurezza nucleare (ITNS), ad esempio:

  • servizi di ingegneria,

  • approvvigionamento/fornitura,

  • costruzione, installazione e manutenzione,

  • produttori e fornitori di componenti/tecnologie.

È basata su ISO 9001, ma aggiunge requisiti mirati al nucleare: in pratica è “ISO 9001 + requisiti specifici per la supply chain nucleare”.


2) Che cos’è il SGQN – Sistema di gestione per la qualità per l’industria nucleare?

Con SGQN intendiamo il Sistema di Gestione per la Qualità conforme a ISO 19443, cioè l’insieme strutturato di:

  • processi (come si lavora),

  • responsabilità (chi fa cosa),

  • regole e controlli (come si verifica e si decide),

  • indicatori e miglioramento (come si misura e si migliora),

che consente all’organizzazione di garantire che prodotti e servizi destinati al nucleare siano:

  • conformi ai requisiti tecnici e contrattuali,

  • affidabili e tracciabili,

  • gestiti con un approccio coerente con la sicurezza nucleare,

  • controllati anche lungo la supply chain (fornitori e subfornitori).


Differenza rispetto a ISO 9001?

  • ISO 9001 è un riferimento generale per la qualità, valido in molti settori.

  • ISO 19443 mantiene la struttura e i principi ISO 9001, ma li rende settoriali per il nucleare, con requisiti più rigorosi su aspetti critici come ITNS, gestione del rischio, controllo dei fornitori, tracciabilità e gestione dei cambiamenti.


3) I vantaggi dell’implementazione del SGQN

Implementare un SGQN secondo ISO 19443 porta benefici concreti e “spendibili” nella filiera nucleare:

  • Maggiore credibilità e competitività: dimostra al mercato nucleare che il sistema qualità è allineato a un riferimento internazionale specifico di settore.

  • Conformità più solida: aiuta a gestire meglio requisiti del cliente e requisiti normativi/statutari applicabili, riducendo ambiguità e rischi di non conformità.

  • Più controllo e affidabilità dei processi: rafforza prevenzione, verifiche e gestione delle criticità sui processi che impattano la sicurezza (ITNS).

  • Migliore gestione dei rischi e degli stakeholder: approccio strutturato al rischio e maggiore attenzione ai punti sensibili della supply chain.

  • Miglioramento continuo misurabile: permette di monitorare prestazioni e progressi nel tempo, intervenendo sulle cause (non solo sugli effetti).

  • Integrazione facilitata: essendo basata su ISO 9001, di norma si integra più facilmente con altri sistemi di gestione già presenti.


4) Da dove iniziare?

Step 1 — Definire perimetro e requisiti (focus ITNS)

Chiarire cosa l’organizzazione fornisce al nucleare, quali siti/processi sono coinvolti e quali attività/prodotti rientrano nel perimetro ITNS. Identificare requisiti cliente e vincoli applicabili.

Step 2 — Gap analysis

Valutare lo stato attuale (magari già ISO 9001) rispetto ai requisiti ISO 19443, individuando le lacune e costruendo una roadmap con priorità, responsabilità e tempistiche.

Step 3 — Rafforzare i punti “critici” del nucleare

Mettere a regime ciò che tipicamente fa la differenza: qualifica e controllo dei fornitori, tracciabilità, gestione del rischio, controlli operativi, gestione dei cambiamenti e criteri di accettazione/verifica.

Step 4 — Implementare e rendere operativo (con evidenze)

Formare le persone, applicare il sistema nei processi reali e raccogliere evidenze (registrazioni, controlli, KPI). Eseguire audit interni e gestire non conformità/azioni correttive in modo efficace.

Step 5 — Certificazione e mantenimento

Affrontare l’audit con un ente terzo. Tipicamente la certificazione è su ciclo triennale con audit di sorveglianza nel periodo per confermare il mantenimento e l’efficacia del sistema (frequenza secondo lo schema applicato).

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