top of page
  • Youtube
  • LinkedIn
  • Facebook

IATF 16949 - Qualità nel settore Automotive

La IATF 16949:2016 è lo standard internazionale per il Sistema di Gestione per la Qualità nella filiera automotive. Nasce dall’esigenza di uniformare a livello globale i requisiti qualità richiesti da costruttori e supply chain, creando un modello unico e riconosciuto.

DOWNLOAD

Punti chiave da tenere a mente:

  • è basata su ISO 9001:2015 e aggiunge requisiti specifici automotive (quindi è “ISO 9001 + automotive”);

  • è stata pubblicata nel 2016 e sostituisce ISO/TS 16949 (che non è più valida);

  • punta a rendere i processi robusti e ripetibili, con focus su:

  • miglioramento continuo,

  • prevenzione dei difetti,

  • riduzione di variazioni e sprechi nella catena di fornitura.


Che cos’è il SGQA – Sistema Gestione Qualità nell’Automotive?

Con “SGQA” intendiamo, in pratica, il Sistema di Gestione Qualità conforme a IATF 16949 applicato all’automotive: un insieme organizzato di processi, regole, responsabilità e controlli che governa il modo in cui un’azienda:

  • progetta e sviluppa (quando applicabile)

  • approvvigiona

  • produce

  • controlla

  • gestisce fornitori e subfornitori

  • gestisce cambiamenti, non conformità, reclami e ritorni dal campo

  • assicura consegne e qualità nel tempo.


Cosa “rende automotive” il SGQA (in modo semplice)

Oltre ai requisiti generali ISO 9001, IATF 16949 enfatizza temi tipici del settore, tra cui:

  • Sicurezza di prodotto (product safety);

  • Gestione del rischio e piani di emergenza (contingency plan / business continuity);

  • requisiti per prodotti che includono software incorporati;

  • gestione dei cambiamenti (change management) e aspetti legati a garanzia/field returns (incl. casi “No Trouble Found”);

  • gestione e sviluppo dei fornitori (inclusi fornitori “secondari”/subfornitori);

  • integrazione dei CSR – Customer Specific Requirements (requisiti specifici del cliente/OEM).


I vantaggi dell’implementazione del SGQA

Un SGQA ben implementato non è solo “documenti”: porta benefici pratici e misurabili.

  • Qualità più stabile: meno difetti, meno variabilità, più controllo di processo.

  • Riduzione costi: meno scarti, rilavorazioni, urgenze e sprechi.

  • Più affidabilità verso i clienti: consegne più puntuali e prestazioni più prevedibili.

  • Gestione del rischio strutturata: prevenzione, reazione rapida alle emergenze, continuità operativa.

  • Supply chain più solida: fornitori gestiti e sviluppati con criteri coerenti e verificabili.

  • Meno audit duplicati e maggiore riconoscimento: uno standard “comune” nella filiera.

  • Accesso a opportunità di business: spesso la certificazione è requisito/aspettativa nei processi di qualifica.


Da dove iniziare?

Step 1 — Definire perimetro e requisiti
  • Cosa produci/fornisci e per quali clienti (inclusi CSR).

  • Quali siti e processi rientrano nel sistema.

  • Ruoli, responsabilità e obiettivi del progetto.

Step 2 — Fare una gap analysis
  • Confronto tra situazione attuale e requisiti IATF 16949 (e ISO 9001 se presente).

  • Individuazione delle principali lacune e definizione di un piano di azione.

Step 3 — Strutturare processi e controlli
  • Aggiornare/disegnare i processi chiave (qualità, produzione, acquisti, fornitori, gestione cambi).

  • Introdurre o rafforzare i core tools (es. APQP, FMEA, SPC, MSA, PPAP, Control Plan).

  • Definire indicatori (KPI) e regole di monitoraggio.

Step 4 — Mettere in pratica il sistema
  • Formazione e applicazione operativa nei reparti/uffici.

  • Raccolta evidenze (registrazioni, dati di processo, controlli).

  • Audit interni e gestione non conformità/azioni correttive.

Step 5 — Prepararsi alla certificazione e mantenerla
  • Verifica di prontezza (pre-audit) e chiusura delle eventuali criticità.

  • Audit di certificazione (se richiesto dalla filiera).

  • Sorveglianze periodiche e miglioramento continuo nel tempo.

bottom of page