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AS/EN 9100 - Qualità nell'industria della difesa e aerospaziale

La serie AS/EN 9100 è l’insieme di standard di gestione della qualità più riconosciuti a livello mondiale per aviazione, spazio e difesa.Nasce perché, in questi settori, sicurezza, affidabilità e tracciabilità sono critiche: anche un difetto “minimo” può avere conseguenze molto gravi.

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AS/EN 9100 – Qualità nell’industria aerospaziale

La serie AS/EN 9100 è stata sviluppata dall’IAQG (International Aerospace Quality Group) e si basa su ISO 9001, aggiungendo requisiti specifici per affrontare le sfide tipiche dell’aerospazio (regolamentazione, configurazione, requisiti speciali, parti critiche, supply chain estesa, ecc.).

La famiglia comprende 3 standard, in base al tipo di attività:

  • AS/EN 9100: progettazione/sviluppo, produzione, installazione e assistenza/manutenzione del prodotto.

  • AS/EN 9110: manutenzione, riparazione e revisione (MRO).

  • AS/EN 9120: distribuzione/logistica (stoccaggio e vendita di parti/materiali), senza riparazione o rilavorazione.


Che cos’è il SGQA – Sistema Gestione Qualità nell’Aerospazio?

Con SGQA (qui inteso come Sistema di Gestione Qualità Aerospaziale) si intende l’insieme strutturato di:

  • processi (come si lavora),

  • ruoli e responsabilità (chi fa cosa),

  • regole e procedure (come si decide e come si controlla),

  • misurazioni e indicatori (come si verificano i risultati),che serve a garantire che prodotti e servizi aerospaziali siano conformi, sicuri, affidabili e ripetibili nel tempo.


Cosa rende “aerospaziale” il sistema (rispetto alla sola ISO 9001)?

Oltre ai requisiti generali della qualità, un SGQA secondo AS/EN 9100 pone particolare attenzione a:

  • sicurezza del prodotto e requisiti di affidabilità;

  • gestione della configurazione (tenere sotto controllo versioni, modifiche e “stato” del prodotto);

  • gestione di requisiti speciali e particolari critici;

  • gestione del rischio operativo e prevenzione degli errori;

  • controllo della supply chain (fornitori e subfornitori) e contrasto a parti contraffatte/sospette;

  • prestazioni di processo e performance di consegna (tempi, puntualità, conformità).


I vantaggi dell’implementazione del SGQA

Un SGQA ben implementato porta benefici concreti (non solo “compliance”):

  • Maggiore sicurezza e affidabilità: riduce difetti e non conformità, aumentando la fiducia lungo la filiera.

  • Processi più sotto controllo: più stabilità, meno variabilità, risultati più prevedibili.

  • Riduzione dei costi: meno scarti, rilavorazioni, urgenze e “non qualità”.

  • Migliore gestione della supply chain: requisiti più chiari e controlli più robusti su fornitori e subfornitori.

  • Più credibilità sul mercato: spesso la certificazione è un prerequisito di fatto per operare in molte catene di fornitura aeronautiche civili e molto valorizzata anche nel mondo difesa.

  • Accesso a nuove opportunità: facilita qualifica e mantenimento come fornitore, grazie a un riferimento riconosciuto e verificabile.


Da dove iniziare?

Step 1 — Inquadrare attività e scegliere lo standard

Si parte chiarendo cosa fa l’organizzazione e quale norma della serie applicare: AS/EN 9100 per chi progetta e/o produce, AS/EN 9110 per chi svolge manutenzione/riparazione/revisione, AS/EN 9120 per chi opera nella distribuzione e logistica di parti e materiali.

Step 2 — Gap analysis

Si analizza la situazione attuale confrontandola con i requisiti dello standard scelto, individuando cosa manca e definendo un piano di adeguamento con priorità e responsabilità.

Step 3 — Progettare e rafforzare processi e controlli

Si mettono a sistema i processi chiave e i controlli tipici del settore, con particolare attenzione a gestione della configurazione e dei cambi, gestione del rischio, requisiti speciali/particolari critici, controllo dei fornitori e prevenzione di parti sospette o contraffatte, oltre a indicatori e monitoraggi su qualità e consegna.

Step 4 — Implementare e rendere operativo

Si forma il personale, si applicano le regole nei reparti e negli uffici e si raccolgono evidenze oggettive. In questa fase diventano centrali audit interni, gestione delle non conformità e azioni correttive per far funzionare davvero il miglioramento continuo.

Step 5 — Certificazione e mantenimento

Si affronta l’audit di certificazione con un organismo competente e, una volta ottenuto il certificato, si mantiene il sistema nel tempo con verifiche periodiche e attività costanti di miglioramento e controllo delle prestazioni.

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